Voui costituirti parte civile?
Bipop: uno scandalo all'italiana
Filone penale a BRESCIA
Filone penale a MILANO
Filone civile
[Scandalo BIPOP]

Ultimissime: 29 novembre 2005 - Prima udienza dinanzi al Tribunale di Brescia
ADUSBEF ha depositato le costituzioni di parte civile dei propri associati. L'eccezione di incompatibilità della Procura di Berscia, sollevata e accolta solo parzialmente nell'udienza preliminare, oggi è stata ritenuta fondata per tutti gli imputati nel corso dell' avvio del processo Bipop. Così, dopo la decisione odierna della seconda sezione penale del tribunale di Brescia, tutto il procedimento per le ipotesi di reato collegate al crollo della vecchia Bipop Carire viene trasferita a Milano. Questo dopo che già nella primavera scorsa erano state trasferite nel capoluogo lombardo, su disposizione del gup Lorenzo Benini, le posizioni di otto imputati - che devono rispondere di associazione pe delinquere - appartenenti al presunto 'board occulto'. Il collegio, accogliendo una eccezione di incompetenza territoriale, rappresentata da alcuni dei legali, ha disposto il trasferimento a Milano anche delle rimanenti posizioni, ritenendo Brescia ormai sede incompetente a giudicare. Gli imputati rimasti a Brescia erano 14, ma sei di loro erano già coinvolti anche nel nuovo procedimento milanese. Ora, quindi, a Milano ci si dovrà occupare, complessivamente di sedici posizioni. La decisione del tribunale di Brescia è giunta oggi, un'ora dopo circa l'approvazione dell'ex Cirielli. Uscendo dall'aula, un magistrato della procura di Brescia si è limitato a commentare, riferendosi allo sviluppo normativo e a quello giudiziario odierni: "ora la prescrizione è certa". In effetti da questa riunione si potrebbe avere un allungamento dei termini e, dunque, la prescrizione si allontanerebbe. Certo è inconcepibile che a cinque anni di distanza da quei fatti ci si è accorti che Brescia non è territorialmente competente a giudicare. Cosa dovranno pensare ora i risparmiatori? Certo a Milano, per quanto riguarda le materie di natura finanziaria, la magistratura è particolarmente competente: Brescia è da dimenticare! Per questo, forse, oggi non né il caso di vedere tutto nero. nella vicenda Parmalat, per esempio, stanno procedendo molto speditamente. ADUSBEF non molla e porterà avanti anche altre iniziative. Le parti civile costituitesi per il processo Bipop-Carire sono poco meno di 2.200. Quello di oggi è in ogni caso l'ennesimo colpo di scena nella vicenda della vecchia Bipop-Carire, va ad aggiungersi alla perquisizione della sede centrale della banca, nel novembre 2001, quando l' inchiesta stava iniziando fino all'udienza preliminare della scorsa primavera, conclusasi con il trasferimento di otto posizioni a Milano, il proscioglimento di 25 imputati e il rinvio a giudizio di 14. Ora, si riparte per tutti e 16 da un'altra udienza preliminare a Milano.


Scandalo BIPOP: il processo penale
A

Procedimento penale N. 19175/01 RGNR Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia


N. 19213/01 RG G.I.P. presso il Tribunale di Brescia


ADUSBEF, costituitasi parte civile con i suoi iscritti, ha richiesto la citazione dei responsabili civili (Banche e società di revisione)

ADUSBEF AMMESSA PARTE CIVILE nel Processo "BIPOP CARIRE" insieme a 500 RISPARMIATORI associati

Finalmente inizia il processo penale dinanzi al GUP Dott. BENINI ...

Il 13 gennaio 2005 è stata fissata la prima udienza preliminare avanti al GUP di Brescia dott. Lorenzo Benini, nel processo penale che vede coinvolti tutti i più alti vertici della ex Bipop-Carire, a cominciare da tutti coloro che hanno fatto parte del consiglio di amministrazione durante gli ultimi anni di vita dalla banca bresciana, compresi tre membri del collegio sindacale ed alcuni funzionari e manager del gruppo bancario . A questi, si affiancheranno quelle persone che sono state individuate dai Pubblici Ministeri di Brescia quali componenti di un ristretto “comitato d'affari” che è accusato di avere usato l'istituto di credito per compiere avventate speculazioni. I reati ipotizzati, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere, alle false comunicazioni sociali, all'avere ostacolato i controlli di Consob e Banca d'Italia, alla violazione di norme bancarie, all'appropriazione indebita ed all'aggiotaggio. Un reato a parte riguarda Daniel Mauro Borghini responsabile della nota società di revisione KPMG che è stato accusato di falso nelle relazioni e comunicazioni della società di revisione. ADUSBEF, in persona del suo Presidente Dott. Elio Lannutti, si costituirà parte civile nel processo penale e così potranno fare anche tutti i singoli associati che vorranno chiedere il risarcimento dei danni patiti per le note vicende .

Svolgimento del processo dinanzi al GUP di Brescia


All'udienza del 13/01/05, davanti al GUP dott. Lorenzo Benini, ADUSBEF, alla presenza del Presidente Dott. Elio LANNUTTI, si è costituita parte civile per circa 500 associati, a mezzo del Vice Presidente Nazionale, Avv. Antonio TANZA, chiedendo di citare in giudizio i responsabili civili. L'udienza preliminare è stata poi rinviata al 17/02/05 per dar modo ai difensori degli imputati di esaminare tutti gli atti di costituzione di parti civili dei risparmiatori. Questa udienza, dopo qualche eccezione preliminare, è stata rinviata al 1 marzo 2005.

All'udienza del 01/03/05 la difesa degli imputati ha sollevato un'eccezione di incompetenza funzionale del Tribunale di Brescia in relazione all'art. 11 del cod. proc. pen. in quanto quattro giudici appartenenti al distretto della Corte d'Appello di Brescia (e precisamente il P.M. del processo dott.ssa Silvia Bonardi, il Consigliere di Corte d'Appello Dott. Domenico Apicella, il Giudice di Pace Dott.ssa Saccenti ed il dott. Frangipane) siano stati possessori di azioni Bipop dal maggio 2000 fino al novembre 2001 e ciò li identificherebbe come persone offese e/o danneggiate dai reati contestati agli imputati tanto da chiedere lo spostamento del processo verso il tribunale di Venezia . I Pubblici Ministeri si sono opposti motivando tale opposizione sulla base della lettura attenta dell'art. 11 del codice di procedura penale. Il GUP si è riservato di decidere per la prossima udienza . Il processo è continuato con l'ascolto delle parti civili ed ADUSBEF ha presentato una memoria difensiva, anche per i propri associati. All'udienza del 3 marzo 2005 il GUP, Dott. Benini, HA AMMESSO ADUSBEF PARTE CIVILE E TUTTI I SUOI ASSOCIATI. Altre parti civili sono state escluse.

All'udienza del 21 marzo, il processo alla vecchia Bipop si è spezzato e complicato. Arturo Amato, Mauro Ardesi, Gianfranco Bertoli, Dario Caselli, Maurizio Cozzolini, Giacomo Franceschetti, Andrea Mennillo e Bruno Sonzogni dovranno rispondere ai giudici milanesi dell'accusa di associazione a delinquere per una questione di competenza territoriale. Per gli altri reati minori contestati, tra cui le false comunicazioni sociali e l'aggiotaggio, saranno giudicati a Brescia insieme agli altri 33 imputati. Gli otto «milanesi»i, fatta eccezione per Mennillo e Caselli chiamati a rispondere dalla Procura di Brescia solo del reato associativo, dovranno subire un doppio procedimento: quello in corso a Brescia e quello di Milano, un nuovo procedimento che prenderà il via dalla fase dell'udienza preliminare con tutto quello che consegue, con richiesta di costituzione di parte civile. Perplessità e amarezza per gli avvocati di parte civile e per i consumatori che dovranno rinnovare le costituzioni a parte civile anche in questo altro processo.

Il gup Benini ha dichiarato nulla la richiesta di rinvio a giudizio per Franco Maria Grasselli, condirettore generale della Bipop-Carire, disponendo che gli atti vengano rinviati alla procura di Brescia. In questo caso il pm potrebbe richiedere il rinvio a giudizio e sarebbe fissata una nuova udienza preliminare. Ma in tal caso, come evidenziato dai legali, tra le parti danneggiate dovrebbero essere inseriti anche i tre magistrati in possesso delle azioni Bipop con la conseguenza che, «scattando» l'articolo 11 il procedimento per competenza territoriale finirebbe a Venezia. Potrebbe quindi aprirsi un terzo «spezzone». Nuove eccezioni. Il giudice si è riservato di decidere. La requisitoria riprenderà giovedì 24 quando è fissata una nuova udienza. Il processo continua con le udienze del 3, 4, 5 e 31 maggio. Il Giudice dell'udienza preliminare Lorenzo Benini ha rinviato a giudizio 14 persone nel processo per il crac Bipop Carire. La posizione di 8 imputati, ritenuti i membri del “consiglio d'amministrazione occulto” e ristretto che secondo l'accusa prendeva le decisioni che poi gli altri ratificavano, è stata trasferita a Milano, ma solo per quanto riguarda l'accusa di associazione a delinquere.

All'udienza del 31/05/05 sono stati prosciolti tutti i membri del consiglio di amministrazione che non avevano deleghe .Non sussiste per tutti gli indagati il reato di aggiotaggio , cioè l'aver falsificato i bilanci e ostacolato le operazioni di controllo con fine di influenzare il valore delle azioni per compiere speculazioni .In pratica il 29 novembre prossimo, avanti la seconda sezione del Tribunale di Brescia, si celebrerà un processo ridotto da 42 imputati a 14 .A giudizio ci saranno sei degli otto componenti del c.d. board occulto : Bruno Sonzogni , Arturo Amato, Mauro Ardesi, Gianfranco Bertoli, , Maurizio Cozzolini, Giacomo Franceschetti . Ci saranno poi il rappresentante della società di revisione KPMG Mauro Daniel Borghini, il componente il collegio sindacale Aurelio Menni, i funzionari Giovanni Cadei e Giuseppe Vavassori, e gli amministratori Giovanni Maria Caselli, Marino Passeri, Sergio Saleri e Pier Luigi Streparava .

La Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Brescia ha proposto appello avverso la sentenza ex art . 425 c . p . p . n . 604/05 emessa dal GUP dott . Lorenzo Benini in data 31/05/05 a mezzo della quale erano stati assolti gran parte degli imputati della vicenda Bipop. Attenderemo ora la data di fissazione dell'udienza da parte della Corte d'Appello di Brescia per dar man forte alla Procura.

Finalmente inizia il 29 novembre 2005 il processo penale
dinanzi al TRIBUNALE di BRESCIA...


ADUSBEF ha depositato le costituzioni di parte civile dei propri associati. L'eccezione di incompatibilità della Procura di Berscia, sollevata e accolta solo parzialmente nell'udienza preliminare, oggi è stata ritenuta fondata per tutti gli imputati nel corso dell' avvio del processo Bipop. Così, dopo la decisione odierna della seconda sezione penale del tribunale di Brescia, tutto il procedimento per le ipotesi di reato collegate al crollo della vecchia Bipop Carire viene trasferita a Milano. Questo dopo che già nella primavera scorsa erano state trasferite nel capoluogo lombardo, su disposizione del gup Lorenzo Benini, le posizioni di otto imputati - che devono rispondere di associazione pe delinquere - appartenenti al presunto 'board occulto'. Il collegio, accogliendo una eccezione di incompetenza territoriale, rappresentata da alcuni dei legali, ha disposto il trasferimento a Milano anche delle rimanenti posizioni, ritenendo Brescia ormai sede incompetente a giudicare. Gli imputati rimasti a Brescia erano 14, ma sei di loro erano già coinvolti anche nel nuovo procedimento milanese. Ora, quindi, a Milano ci si dovrà occupare, complessivamente di sedici posizioni. La decisione del tribunale di Brescia è giunta oggi, un'ora dopo circa l'approvazione dell'ex Cirielli. Uscendo dall'aula, un magistrato della procura di Brescia si è limitato a commentare, riferendosi allo sviluppo normativo e a quello giudiziario odierni: "ora la prescrizione è certa". In effetti da questa riunione si potrebbe avere un allungamento dei termini e, dunque, la prescrizione si allontanerebbe. Certo è inconcepibile che a cinque anni di distanza da quei fatti ci si è accorti che Brescia non è territorialmente competente a giudicare. Cosa dovranno pensare ora i risparmiatori? Certo a Milano, per quanto riguarda le materie di natura finanziaria, la magistratura è particolarmente competente: Brescia è da dimenticare! Per questo, forse, oggi non né il caso di vedere tutto nero. nella vicenda Parmalat, per esempio, stanno procedendo molto speditamente. ADUSBEF non molla e porterà avanti anche altre iniziative. Le parti civile costituitesi per il processo Bipop-Carire sono poco meno di 2.200. Quello di oggi è in ogni caso l'ennesimo colpo di scena nella vicenda della vecchia Bipop-Carire, va ad aggiungersi alla perquisizione della sede centrale della banca, nel novembre 2001, quando l' inchiesta stava iniziando fino all'udienza preliminare della scorsa primavera, conclusasi con il trasferimento di otto posizioni a Milano, il proscioglimento di 25 imputati e il rinvio a giudizio di 14. Ora,
si riparte per tutti e 16 da un'altra udienza preliminare a Milano con il rinnovo delle costituzioni delle parti civili.



COME CI SI COSTITUISCE PARTE CIVILE NEL PROCESSO BIPOP, AL FINE DI OTTENERE LA RESTITUZIONE DEL MALTOLTO?

Purtroppo al nuovo processo BIPOP a MILANO, che si terrà nel 2006, tutti i consumatori, si dovranno nuovamente ricostituire parte civile....

Per costituirsi parte civile e' necessario rivolgersi ad un avvocato penalista. Adusbef ha predisposto un pool di avvocati che possono svolgere questa azione legale nel migliore dei modi possibili. Chi ha un proprio avvocato di fiducia puo' tranquillamente rivolgersi a lui. Coloro che invece preferiscono affidarsi ai professionisti che collaborano con l'Adusbef possono farlo scrivendo una email a: adusbef@studiotanza.it indicando le proprie generalita' e gli verra' inviata una email con tutti i dettagli per svolgere l'azione.

Anche in questa occasione Adusbef agisce coerentemente con il proprio scopo che e', in primo luogo, quello di fornire tutte le informazioni utili per esercitare in prima persona i propri diritti e non quello di sostituirsi agli utenti e/o al lavoro dei liberi professionisti. Quanto costa. I legali che collaborano con Adusbef sono professionisti che concordano con lo spirito dell'associazione, consci degli aspetti sociali della loro professione, e quindi si impegnano nel mantenere le proprie tariffe ai livelli piu' bassi possibili, compatibilmente con i minimi tariffari imposti dalla legge. Il costo a persona dipendera' anche dal numero di adesioni. E' nostra intenzione, comunque, fare in modo che il costo di questa operazione sia del tutto trascurabile e accessibile, quindi, anche a coloro che hanno investito cifre molto piccole. Come aderire.

E' sufficiente inviare una email all'indirizzo: adusbef@studiotanza.it: avente per oggetto “richiesta costituzione parte civile nel processo BIPOP” e nel corpo del messaggio indicare: le proprie generalita', i riferimenti telefonici per essere contattati, la quantita' di azioni ed il prezzo di carico e la data di acquisto e l'eventuale data e prezzo di vendita, la quantita' di obbligazioni (valore nominale) il prezzo di carico e l'eventuale data e prezzo di vendita. Le comunicazioni nei confronti degli aderenti avverranno, ove possibile, a mezzo posta elettronica o fax, per velocizzare tutte le procedure

Con la costituzione di parte civile i risparmiatori avranno una occasione in più per tentare di rivalersi nei confronti di coloro per i quali la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio.

Per partecipare all'iniziativa è sufficiente mettersi in contatto con la Vicepresidenza Adusbef collegandosi al sito www.studiotanza.it, oppure scrivendo al sito adusbef@studiotanza.it, oppure telefonando al 0836566094 o 0836562035 o 3285388112 o mandando un fax al 0836631656. Ci necessita acquisire: 1) Fotocopia della Vs carta d'identità; fotocopia del codice fiscale; fotocopia dei titolo giustificativi dell'acquisto di obbligazioni o di azioni.

Chi ci ha già scritto, verrà contattato automaticamente nei prossimi giorni.

BIPOP: vicina la resa dei conti... ma a MILANO
"BRESCIA INCOMPETENTE..."

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Da PANORAMA del 20 novembre 2003 "RISPARMIO TRADITO: DIETRO IL CASO BIPOP "
vedi "In Edicola"


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